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lunedì 8 ottobre 2012

Quale è il momento giusto per parlarne?


Il momento giusto per parlarne
or ora alle 23:37

Quale è il momento giusto per parlare ai nostri cari con efficacia sull’argomento vera prevenzione e delle possibilità di cura alternative esistenti anche per le malattie più mortali?
La domanda è di difficile risposta.

Esistono tre momenti fondamentali:
  1. Quando tutto va bene
  2. Quando qualcuno si ammala
  3. Quando questo qualcuno muore
Quando tutto va bene, parlare di tutto ciò che si può fare per ridurre al minimo il rischio di ammalarsi e aumentare notevolmente la propria capacità di autoguarigione  viene accolto come qualcosa di eccessivo.
La reazione solita è del tipo:

“Ma allora non posso più fare e mangiare niente?  Guarda che si vive una volta sola!

Il tutto seguito da una bella risata. Nel migliore dei casi, ci sarà qualcuno che cercherà maniacalmente tutti gli studi e le prove che in qualche modo possano sostenere il suo modo di vivere, svalutando i consigli portati.

Quindi, quando tutto va bene è difficile far capire alle persone quanto si stanno facendo del male con le loro abitudini sbagliate, indotte da una società che pensa solo al guadagno e non certo alla salute delle persone!

Quando qualcuno si ammala, se si tratta di qualcosa di non grave, in genere risolve velocemente con il farmaco di turno, e non è certo un buon momento per suggerire di smettere di intossicarsi con i vari farmaci in commercio solo perchè non si può perdere un giorno di lavoro…

Se invece si tratta di una malattia grave, allora tutti sembrano aperti a consigli, ma quando questi consigli non rispecchiano esattamente quello che ha consigliato il medico allora la reazione è:

Questa è una cosa seria, non può essere affrontata a caso, si deve agire nel miglior modo possibile, come consiglia il medico…

e quindi qualsiasi consiglio “alternativo” cade nel vuoto, e tutto ciò che potrebbe aiutare ad appoggiare le cure ufficiali viene considerato alla stregua di un palliativo e quindi tenuto pochissimo in conto.

Quindi in caso di malattia non è il momento buono per portare consigli alimentari, consigli su cure alternative, consigli su professionisti della salute alternativi etc.

Quando qualcuno che si è ammalato muore dopo aver seguito tutto il protocollo ufficiale, mettendone quindi in evidenza il limite, potrebbe essere un buon momento per portare determinati consigli per il futuro? No, assolutamente, si tratta di rispettare il dolore, tutti sono capaci a parlare dopo e la reazione è:

È inutile, in questi casi non c’è niente da fare, lo vedi, lui ci ha provato ma è finito così…
Quindi dopo la morte di un ammalato che ha seguito tutto i protocolli non è il momento buono per portare nessun tipo di consiglio, bisogna semplicemente uniformarsi a dire un universalmente accettato  ”purtroppo non c’era nulla da fare” , mentre in cuor tuo sei convinto del contrario…

A questo punto la domanda iniziale: Quale è il momento giusto per parlare ai nostri cari, ai nostri amici di determinati argomenti tesi alla vera prevenzione, alle cure alternative etc?
La risposta è: Apparentemente mai!

Questo perchè, fino a quando non scatta una molla all’interno delle persone, fino a quando non arriva il loro momento giusto c’è come una barriera che impedisce a determinate informazioni di entrare, una barriera che impedisce a quelle persone di ragionare davvero sul problema e di vederlo nella sua interezza.
In queste pagine si parla di diversi alimenti da evitare, di come mangiare sano, di quali strumenti eliminare dalla nostra vita: presi uno ad uno questi articoli descrivono piccoli problemi, presi tutti insieme descrivono un grande problema che affligge ognuno di noi fino a quando non decidiamo di darci una svegliata e cominciamo ad agire, cambiando le nostre abitudini!
La frase “Purtroppo non si poteva fare nulla…” è una delle frasi più stupide che vengono pronunciate di continuo da milioni di persone: 

tante sono le cose che si possono fare, ma nessuno sembra volerlo capire, nessuno sembra volerlo sapere tanto abbiamo il cervello cotto da un sistema che mira solo a sfruttare ogni persona fino all’osso per ricavarne il maggior guadagno possibile a discapito della sua salute e della sua vita!
Se leggendo questo articolo ti si è accesa una lampadina e ti stai chiedendo cosa puoi fare per migliorare la tua vita allora ecco qui alcuni punti da attuare subito:
  • Spegni la televisione e non accenderla più ( limitati a guardare qualche film in dvd)
     
  • Informati sul cibo che mangi, il 99% è pieno di schifezze.
  • Limita la tua esposizione ai campi elettromagnetici  wi-fi e cordless (articolo)
     
  • Mettiti in testa che buona parte di quello che hai imparato fino ad oggi sul mondo potrebbe non essere vero, questo ti dà la possibilità di analizzare tutte le possibilità senza pregiudizi
     
  • Perdona chi ti ha fatto dei torti, l’odio serve solo a farti del male
     
  • Leggi per bene tutti gli articoli di questo blog per farti una idea di quante sono le cose che possono minare la tua salute che ognuno di noi in genere sottovaluta
     
  • Inizia a vivere la tua vita consapevole che tu puoi fare qualcosa, che non sei una barca sbattuta dalla corrente: tu puoi fare molto di più di quello che credi, questa convinzione ti aiuterà ad agire, a cercare la possibilità invece di rassegnarti e dare tutta la colpa alla sfortuna ( la sfortuna non esiste!)

P.s.
Vorrei davvero che questo articolo fosse letto da tutti coloro che hanno bisogno di una piccola scossa, aiutami diffondendolo su Facebook, Twitter o G+!

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domenica 7 ottobre 2012

E’ questo il tuo momento giusto?


Il momento giusto per rinascere
or ora alle 22:57





Ognuno di noi vive la propria vita secondo ciò che ha imparato nella sua infanzia, secondo ciò che che ha appreso durante la sua esistenza dalla società che lo circonda, dai parenti e dagli amici…

Questo perlomeno avviene fino ad un certo punto della vita… Poi, quando è il momento, quando siamo pronti succede qualcosa intorno a noi o dentro di noi che fa sì  che iniziamo a porci degli interrogativi su ciò che abbiamo sempre fatto, su ciò che abbiamo sempre creduto…

Se stai leggendo queste righe allora probabilmente è giunto per te il momento! Altrimenti non saresti mai approdato su questo blog e non ti saresti interessato a questo articolo in particolare :-)

Quando per me è arrivato il momento di iniziare ad aprire gli occhi (puoi leggere qui la mia storia) ero affamato di informazioni e, come forse stai facendo anche tu, passavo ore in rete a leggere svariati articoli che mi fornivano sempre più informazioni del tutto nuove per me, informazioni che erano adatte per me in quel momento: sono piuttosto convinto che se fossi entrato in contatto con quelle stesse informazioni qualche anno prima non mi avrebbero colpito come invece mi colpivano e mi interessavano in quei momenti!

Quindi c’è un momento giusto in cui possiamo alimentare la nostra consapevolezza e, se sfruttiamo quel momento non potremo più essere gli stessi di prima!

Dunque se questo è il tuo “momento giusto” non perdere uno solo dei prossimi articoli :-) parleremo di svariati argomenti: sono convinto che per rendersi davvero conto di cosa sono le cose importanti e quindi agire di conseguenza sia importante aprire gli occhi su diversi argomenti iniziando a vedere ciò che è tenuto nascosto (per interessi, per guadagno, per controllo…), accorgersi che la realtà che ci circonda è diversa da quella che immaginiamo e che ci viene descritta dalla televisione. Questo tipo di consapevolezza crea la base per sviluppare un’altra consapevolezza molto più elevata e importante che è la consapevolezza del nostro corpo, la consapevolezza di chi siamo e perchè siamo qui!

Ma non andiamo di corsa, il cammino è appena iniziato, andremo per ordine cercando quanto più possibile di seguire un percorso che possa essere compreso da tutti.

io non ho le chiavi per aprire le porte della tua consapevolezza (sto ancora armeggiando con la mia serratura:-) ), ma posso innanzitutto dirti che esiste quella porta ( e se questo è il tuo “momento giusto” allora lo sai già anche tu, in caso contrario pensaci… Io prima del mio “momento giusto” non sapevo che esistesse quella porta e credevo di sapere già tutto ciò che mi serviva su di me e sul mondo…) e poi posso darti delle indicazioni, le stesse indicazioni che sono state utili a me per trovarla!

A quel punto la scassineremo insieme :-) .

Allora? Hai già sentito che per te è arrivato “il momento giusto”? Scrivi qui nei commenti quando ti è successo e come. Se invece ancora non hai idea se davvero questo sia il tuo “momento giusto”, e ti senti sovrastato dai problemi, dalla malattia, non temere, ogni cosa avviene solo nel momento in cui sei in grado di sopportarla, nel momento in cui sei pronto per trasformare davvero quel problema in una grande possibilità, nel momento in cui è maturato per te il tuo “momento giusto”!
www.filosofandogiovbortoli.com

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sabato 6 ottobre 2012

Tè bancha, usi e proprietà


tè bancha usi e proprietà
or ora alle 23:49




In Giappone, dove esiste una lunghissima tradizione che riguarda l’uso del tè, il tè bancha viene considerato un tè comune,ordinario, un tè da bere tutti i giorni, molto meno raffinato di un altro tè molto utilizzato: il tè sencha.
In realtà il bancha, che è utilizzato moltissimo da chi segue l’alimentazione macrobiotica, è un ottimo tè ricco di antiossidanti, ferro, calcio e vita.
Ottimo alcalinizzante del sangue (regola il ph), è diuretico, ipoglicemizzante e depurativo del sangue.
Inoltre essendo praticamente privo di teina (ne ha un contenuto bassissimo) può essere utilizzato anche dai bambini o da chi non può assumere sostanze eccitanti. Molto indicato per chi ha problemi di anemia.
Ci sono due tipi di tè bancha:
  • Tè verde bancha hojicha, ricavato dalle foglie grandi, è l’ultimo raccolto di tè dell’anno, dal colore bruno ottenuto con un processo di tostatura. Ha un sapore leggero che ricorda vagamente il gusto della nocciola. Ha pochissima teina.
     
  • Tè verde Bancha kukicha (il più indicato da usare come curativo), tè verde ottenuto dalla spuntatura dei rametti della pianta vecchia di almeno tre anni, che vengono poi tostati. Ha sapore di nocciola.
    Va fatto bollire per alcuni minuti e può essere riutilizzato per 2/3 volte. Anche questo ha un bassissimo contenuto di teina.
Come utilizzare il Tè Bancha:
Mettere in una pentola un litro d’acqua, portare a bollore, aggiungere un cucchiaio da tavola raso di tè, lasciar bollire per circa 10 minuti.
Spegnere il fuoco e dopo 10/15 minuti filtrarlo. Da bere lungo tutta la giornata.
È buono anche da bere durante il pasto.
Il giorno dopo puoi utilizzare gli stessi rametti facendoli bollire qualche minuto in più.
Meglio utilizzare il tè sfuso piuttosto che quello in filtri.
Naturalmente va bevuto senza zucchero.

Ecco due semplici ricette con il tè bancha Kukicha
Kukicha con aggiunta di shoyu (salsa di soia) : bevanda utile nei casi di stanchezza, mancanza di energia, stanchezza mentale. In una tazza metti un cucchiaio da tè di shoyu, versarci sopra una tazza di tè bollente e bevilo caldo.
Kukicha con aggiunta di umeboshi (prugna utilizzata in macrobiotica): utile per problemi digestivi, gonfiore intestinale e come aiuto per l’attività del fegato.Prendi una tazza di tè bancha e fallo bollire per 4/5 minuti con l’aggiunta di una umeboshi. Bevilo caldo.

da



venerdì 5 ottobre 2012

Le Differenze fra lievito di birra e Pasta Madre che devi conoscere per tutelare al meglio la tua salute!


or ora alle 20:57

Una pagnotta di pane realizzata con lievito di birra è
molto diversa da una realizzata con Pasta Madre.

Non solo sono diversi sapore, aspetto e consistenza, ma la cosa che le
differenzia maggiormente è la varietà di microrganismi che vi hanno lavorato
all'interno per renderle così come sono.

Il pane realizzato con Pasta Madre ha un sapore più forte di quello fatto con
lievito di birra, più variegato, rustico, variabile, con una nota di fondo
lievemente acida, ha crosta più fragrante ed è molto più gustoso.

Come si può immaginare, l'obiettivo principale di ogni agente lievitante (sia
lievito di birra, che Pasta Madre, che lieviti chimici) in cucina è, in generale,
quello di trasformare un impasto crudo e plasmabile di acqua, farina, sale e
altro (olio, burro, uova, latte ecc) in una struttura meno densa, aumentata di
volume e facilmente digeribile.

Tutto questo per via di un lavoro di trasformazione degli amidi della farina
principalmente in anidride carbonica, grazie alla quale il pane ancora crudo si
riempie di bolle di gas e si gonfia, in definitiva lievitando. 

Le bolle sono trattenute dalla fitta trama di maglie del glutine. 
Il glutine è un insieme di proteine che si forma all'interno dell'impasto quando
si miscela acqua con la farina di alcuni tipi di cereale (grano, kamut, orzo,
segale, farro). 

Grazie all'azione meccanica dell'impastamento, le proteine del glutine si

intrecciano fra loro (in modo diverso a seconda del tipo di farina), creando un
reticolo tridimensionale ed elastico che ingloba in sé amidi, lipidi, acqua e
piccole bollicine d'aria. 

Saranno poi i lieviti, grazie alla loro preziosa fermentazione, a riempire queste
bollicine con l'anidride carbonica di cui parlavo sopra, aumentandone il
volume e spingendo le maglie glutiniche ad allargarsi di conseguenza, e
facendo crescere l'impasto.

Questo processo di lievitazione si conclude durante la cottura che, grazie al
calore elevato, fa espandere ulteriormente e volatilizzare l'anidride carbonica
presente nelle bolle dell'impasto, le quali rimangono vuote e definite dentro la
struttura ormai rigida del pane finito.

I vari microrganismi responsabili di questo lavoro operano, ovviamente, altre
trasformazioni alla struttura interna dell'impasto.




Lievito di Birra
Il lievito di birra che tutti utilizziamo, altro non è che una selezione
concentrata di un unico ceppo di batteri, o lieviti: i “saccharomyces
cerevisiae”.

In un impasto del pane dove inseriamo il lievito di birra, il “saccharomyces
cerevisiae” agisce come agente lievitante prevalentemente con una
fermentazione alcolica, ovvero, digerisce gli amidi della farina trasformandoli
in alcol e anidride carbonica.

L'anidride carbonica, come ho spiegato poco sopra, è la principale
responsabile della lievitazione, mentre l'alcol prodotto evapora del tutto
durante la cottura.

Questo genere di lievito permette di realizzare pane di aspetto e gusto
gradevole con lavorazioni semplici e con tempi di lievitazione veloci, e a

questo motivo è dovuto il suo grande successo nell'ultimo secolo, dove tutto
si deve avere più in fretta.
Il pane che si ottiene tramite il lievito di birra è leggero come
consistenza, ma non particolarmente digeribile e salutare, specialmente
se consumato quotidianamente.*

*Attenzione! Qui si fa riferimento all'uso dello lievito di birra miscelato ad
acqua e farina per la panificazione: l'integratore alimentare (di cui spesso si
parla) agisce in maniera diversa da solo all'interno dell'organismo e può
essere molto utile a seconda della necessità, in quanto ricco di sostanze
preziose quali ad esempio vitamine del gruppo B
.
Innanzitutto, il lievito di birra non riesce ad operare una trasformazione
abbastanza completa delle proteine contenute nell'impasto in amminoacidi
semplici, rendendole quindi meno digeribili.

Inoltre, i “saccharomyces cerevisiae”, producendo una fermentazione
prevalentemente alcolica, non riescono a decomporre del tutto l'acido
fitico presente nel rivestimento dei cereali (crusca) e, quindi, nella farina
integrale

(La farina bianca, essendo già priva di crusca, sembra non presentare questo
inconveniente dei fitati, se utilizzata per fare il pane con lievito di birra. 
Va però ricordato che la farina bianca è in tutto e per tutto un alimento morto,
denaturato e derubato di tutti gli importati elementi nutritivi che solo le farine
veramente integrali riescono a conservare, quindi è comunque meglio non
utilizzarla).


Pertanto, nel pane finito è presente ancora questa sostanza che viene oggi
conosciuta quale “antinutriente” (benché abbia, in parte, anche alcune
proprietà benefiche), per la sua capacità (detta chelante) di legarsi, una volta
dentro al nostro organismo, ad alcuni importanti microelementi come zinco e
ferro, e in misura minore anche a macroelementi come calcio e magnesio,
rendendoli inassorbibili e demineralizzando il corpo.
Io ti consiglio di utilizzare lo lievito di birra il meno possibile nelle preparazioni
da forno, specialmente per fare il pane.

Pasta Madre
La   Pasta Madre, invece, è un lievito costituito da diversi ceppi di batteri:
diverse specie di “saccharomyces” per ciò che riguarda i lieviti, alcune specie
di batteri lattici e acetici e altri vari microrganismi diversi a seconda
dell'ambiente in cui viene prodotta.

Inoltre, la perpetuazione della Pasta Madre nel tempo si avvale di tecniche
particolari e tutte diversificate fra loro, tramandate nei secoli, che nutrono la
microflora presente al suo interno di specie diversissime e selvagge, le cui
origini risiedono specialmente nei contaminanti ambientali, oltre che nelle
materie prime utilizzate in ogni casa.

Il lievito di birra invece, come abbiamo visto, è un lievito “puro”, selezionato e,
quindi ben controllabile nei suoi movimenti all'interno dell'impasto, mentre la
Pasta Madre è un vero concentrato di materiale eterogeneo e complesso,
molto meno affidabile ma decisamente più “vivo”, qualcosa che si trasforma a
seconda dell'ambiente in cui si trova e che conferisce ad ogni pane la sua
unicità.

La differenza principale rispetto al lievito di birra è che la Pasta



Madre, quale agente lievitante all'interno di un impasto, produce non soltanto
una fermentazione alcolica (che, come abbiamo visto, consuma gli amidi
della farina e crea alcool e anidride carbonica necessaria a gonfiare la pasta),
   ma anche una    fermentazione lattica, simile a quella che avviene nello
yogurt.

I batteri lattici, tramite questa fermentazione, trasformano parte degli zuccheri
della farina in acido lattico e, in parte, in acido acetico, creando quindi
all'interno della pasta un ambiente acido (da qui il nome di Pasta Acida).
Questo tipo di fermentazione presenta notevoli vantaggi rispetto a
quella quasi solo alcolica dello lievito di birra:

•   Innanzitutto, l'acido lattico favorisce l'assimilazione del ferro presente
nelle farine integrali  con conseguente beneficio per la nostra salute
.
• Le proteine dell'impasto vengono meglio trasformate dai batteri lattici,
con conseguente maggiore digeribilità di queste da parte del nostro
organismo.

• Inoltre, la Pasta Madre, grazie all'acidità prodotta dalla fermentazione
lattica (che, in più, elimina anche eventuali organismi patogeni e allunga
la conservabilità nel tempo del pane), e ai lunghi tempi di lievitazione,
risolve il problema dei fitati  di cui parlavo sopra.

Durante la lievitazione con Pasta Madre, infatti, l'acido fitico che aveva
chelato i minerali presenti nell'impasto viene trasformato e scisso in due
parti, liberando così gli stessi minerali i quali, poi, possono essere infine
assorbiti dal nostro intestino.


• Infine, se la pagnotta di pane è di almeno 1kg di peso, il calore della
cottura non arriverà a cuocerla del tutto, e rimarrà al suo interno una
parte un po' cruda, il cosiddetto “pulcino”. Questo, sarà un pezzo di
pane ancora ricco di fermenti lattici vivi i quali ricolonizzeranno tutto il
pane dopo circa 24 ore, andando a migliorare ulteriormente la
digeribilità dello stesso e a integrare la flora batterica di chi lo
mangia.

Alla luce di ciò, mi sembra chiaro che il pane integrale lievitato con
Pasta Madre, non è solo un semplice alimento, bensì un prezioso aiuto
alla salute di chi lo mangia, e basta sostituirlo a quello con lievito di
birra per pochi mesi per accorgersi già dei suoi benefici.

Dopo i primi mesi di utilizzo in genere si riscontra innanzitutto un piacevole
senso di leggerezza all'addome, dovuto ad una migliorata digestione e ad
una migliore regolarità intestinale.  Poi di conseguenza, anche un
dimagrimento della zona addominale, da imputare allo sgonfiamento.

Inoltre, cosa non da poco, una fetta di pane integrale con Pasta Madre,
ad esempio a colazione, sazia molto prima di una fetta di pari peso di
pane bianco con lievito di birra, dall'apparenza così leggera e insulsa. I
Eppure, l'energia e il nutrimento che ti da quella fetta integrale è molto
maggiore, perché ha al suo interno vari elementi importanti quali minerali,
vitamine ecc, cosa che può tornare molto utile alle persone che a metà
mattina sentono lo stimolo della fame e, rassegnati, si fiondano al distributore
automatico ad acquistare la merendina zuccherosa di turno!



Fare una bella colazione con una fetta di pane integrale di Pasta Madre,
spalmata di miele o marmellata biologica con poco zucchero, tiene molto di

più che tante orribili fette di pancarrè di note marche o degli zuccherosissimi
petali di cereali salvalinea i quali, già dopo poche ore, si tramutano nello
spiluccamento in ufficio e, di conseguenza, in un ingrassamento anziché nello
sperato dimagrimento!

Non solo:
Al giorno d'oggi, in cui tutto il cibo che ingurgitiamo è in qualche modo
adulterato (pesticidi in frutta e verdura, aromi, conservanti, aspartame,
glutammato monosodico e altri orrori nei cibi pronti, addirittura nel pane con
l'aroma di crosta... Clicca qui per approfondire), credo che provare a porre un
occhio di riguardo all'alimento che consumiamo in maggiori quantità sia
d'obbligo.

Ti piace l'idea che il tuo pane quotidiano non sia altro che un
ammasso di carboidrati, pochissime proteine, aria e aromi vari
del tutto privo di vita e utile solo a riempirti la pancia?

No?
Allora, se ci tieni a rendere il tuo cibo più importante un vero alimento, vivo e
naturale, utile a saziarti, nutrirti, darti gli elementi giusti per contribuire a
rafforzare la tua salute invece che indebolirla, iniziare a utilizzare la Pasta
Madre è essenziale!

La Pasta Madre è una sfida a tutto ciò che ci vuole non più procacciatori del
nostro cibo quotidiano, ma nutriti come animali in gabbia da industrie
alimentari e pubblicità ingannevoli.

E' la riscoperta di una manualità antica, del piacere di partecipare attivamente

alla sacralità del nutrirsi e, perché no, di divertirsi in un'attività creativa e
avventurosa, in cui poter sbizzarrire tutto il proprio estro! 

da






mercoledì 3 ottobre 2012

I pericoli del pane integrale


I pericoli del pane integrale
or ora alle 22:01


Ebbene sì, sembra incredibile, ma anche il pane integrale può nascondere dei pericoli, degli inganni!

Premetto subito che a tutto c’è soluzione e che il pane integrale ( se ben scelto) è di gran lunga migliore di quello bianco, quindi non correre via subito pensando “qui esagerano, non si può più mangiare nemmeno il pane integrale!” ma leggi con attenzione il seguito dell’articolo, sono sicuro che ti interesserà ;-)

Andiamo per ordine e diamo una definizione di pane integrale:
il pane integrale è quel pane realizzato grazie a farine integrali, farine quindi che contengono crusca e il germe di grano a differenza di quelle bianche che ne sono prive.

Dunque quali sono i pericoli all’interno del pane integrale?

Sono essenzialmente tre

Punto numero 1:

Spesso il pane integrale è realizzato con farine “finte integrali”.  
Farine bianche alle quali è stato aggiunta un poco di crusca. Lo si riconosce in quanto ha un colore piuttosto chiaro e alcuni punti scuri sparsi ( la crusca).
Questo tipo di pane non lo si può considerare integrale in quanto privo della parte migliore del chicco di grano: il germe. Si tratta di un inganno, un inganno che come vedremo tra poco porta cose anche dei rischi per la salute…

Punto numero 2: 

Spesso al pane integrale viene aggiunto dello strutto per renderlo morbido e saporito.
In genere questo tipo di pane reca con se anche il problema numero 1… È un inganno nell’inganno, piuttosto è meglio consumare del pane bianco preparato con farina e acqua!
Lo strutto non fa per niente bene, appesantisce il fegato e rende il pane molto meno digeribile. Attenzione quindi all’etichetta, se il pane integrale che compri di solito contiene strutto è meglio che cambi subito tipo di pane, in quanto quello non è per niente salutare anche se viene spacciato come tale in quanto integrale 8 anxche se come abbiamo visto non è nemmeno integrale.. Si tratta di farina bianca più crusca!)

Punto numero 3: 

La crusca contenuta nel pane integrale contiene fitati,
I fitati nonostante alcune buone proprietà, vengono considerati antinutrienti, in quanto demineralizzano il corpo impedendogli di assorbire minerali come calcio e magnesio e micro elementi come zinco  e ferro! A lungo andare queste sostanze tendono a demineralizzare l’0rganismo…

Questo problema è vero sia per il pane integrale fatto con farine completamente integrali e sia per quello fatto con farine finte integrali.

Ma c’è una soluzione, il pane integrale è un alimento troppo importante perchè lo si debba evitare a causa di queste sostanze!
La soluzione stà tutta nello lievito con cui viene fatto lievitare il pane. Il comunissimo e super utilizzato lievito di birra non elimina il problema dei fitati, per questo molto pane integrale ( e soprattutto finto integrale..) contiene il pericolo dei fitati…

L’unica lievitazione che disattiva l’operato dei fitati è quella eseguita con lievito naturale – pasta madre.


Quindi ricapitolando per essere sicuro di mangiare un pane integrale privo di pericoli ed inganni è necessario:
  1. Verificare che sia stata utilizzata farina davvero integrale e non una finta integrale
     
  2. Controllare la lista ingredienti e verificare che non sia stato utilizzato lo strutto
     
  3. Consumare solo pane integrale lievitato con lievito naturale pasta madre 
La lievitazione poi con lievito naturale pasta madre, rende il pane molto più digeribile e aiuta a sgonfiarsi, al contrario della lievitazione con lievito di birra che tende a gonfiare!
da







lunedì 1 ottobre 2012

Cancro: una possibilità sottovalutata?


Cancro la cura proibitaor ora alle 00:34




Il cancro è considerata una malattia incurabile, inutile sfoderare statistiche ufficiali in cui sembra che la chemioterapia abbia effetti positivi.
Lo vediamo tutto intorno a noi, dal momento che a una persona viene diagnosticato un cancro quella è destinata alla morte entro massimo 5 anni, tranne rarissimi casi.
Questo è il massimo che la medicina moderna sembra offrirci.
Sembra non ci siano altre alternative, la scienza ufficiale, dall’alto del suo trono condanna qualsiasi voce si elevi al di fuori dei sui canoni, minimizzando, aggredendo, ridicolizzando tutti coloro che hanno la sola colpa di proporre una cura per il cancro che non segue i protocolli 

 

È il caso per esempio dell’italianissimo Dott. Tullio Simoncini, medico oncologo radiato dall’ordine dei medici, per aver provato a curare il cancro seguendo una pratica non protocollata e sulla quale nessuno aveva fatto degli studi. Ecco cosa possiamo leggere sull’ordinanza:
Egli ha somministrato bicarbonato di sodio a pazienti affetti da patologie neoplastiche a fini terapeutici. Pratica sprovvista di fondamento scientifico, terapia sperimentale non praticata in Italia, ne prevista da studi , protocolli, o trattamenti specialistici…” ( originale: http://curenaturalicancro.org/images/radiazione2.jpg http://curenaturalicancro.org/images/radiazione3.jpg)
In sintesi, se nessuno l’ha ancora provato allora non è da provare perchè è di certo inefficace. Non mi sembra un gran bel ragionamento, anzi, sembra un ottimo modo per mantenere il controllo e lasciare andare avanti solo le cure che possono portare enormi profitti…
Ma scendiamo nel dettaglio della cura Simoncini:
Il Dott. Simoncini afferma che il cancro è causato dal fungo della Candida. In condizioni normali il nostro sistema immunitario è perfettamente in grado di mantenere sotto controllo la sua diffusione nel corpo. Nel momento in cui il sistema immunitario, per qualsiasi ragione (per esempio additivi chimici, vaccini, farmaci etc.), si trova in difficoltà non è più in grado di mantenere controllata la crescita del fungo della Candida, il quale inizia a colonizzare l’organismo aggredendo un organo. A questo punto il corpo, come difesa ultima contro questo fungo, produce nuove cellule ( le cellule tumorali) per inglobare il fungo e impedirgli di fare danni. Queste due cose, fungo e reazione del corpo, danno origine al tumore.
La cura del Dott. Simoncini consiste nell’aggredire il fungo della candida con il miglior antifungino disponibile: il bicarbonato di sodio. Per essere davvero efficace il bicarbonato di sodio deve essere applicato (in ben determinate concentrazioni) direttamente sul fungo, quindi direttamente sul cancro. Ed ecco il principale problema della cura Simonicni, non tutti i tumori sono facilmente raggiungibili e quindi non tutti i tumori si riescono a trattare con la stessa efficacia. Lo stesso Simoncini per questo chiede aiuto alle case farmaceutiche che potrebbero realizzare un antifungino  in pastiglie, efficace in tutto il corpo, che andrebbe a sostituire il bicarbonato.
Consiglio a tutti, prima di scartare le idee del Dott Simoncini, di guardare attentamente questo video:
Per approfondire la cura proposta da Simoncini puoi visitare il suo sito ufficiale: http://curenaturalicancro.org/Qui trovi il contatto diretto: http://www.curenaturalicancro.org/per_contattarci.htm
A mio parere non c’è ragione per non sperimentare seriamente questo tipo di terapia. L’unico motivo per cui non la si vuole sperimentare ( così come tante altre) è scritto in questo articolo:Vogliono farti ammalare
È importante rendersi conto che esistono numerose alternative alla chemioterapia, e molte possono anche dare risultati migliori. Si tratta di terapie portate avanti da persone straordinarie che si sono giocata la carriera per il bene degli altri…

Quando qualcuno dice: “Simoncini è un ciarlatano”  dice qualcosa di illogico a mio parere: che cavolo di motivo aveva un medico-oncologo di giocarsi la carriera portando avanti una terapia, sapendo di proclamare il falso? A mio parere nessuno! 
Se la medicina ricercasse davvero solo e soltanto la salute dell’individuo allora non ci sarebbe motivo di ridicolizzare, radiare, mettere alla gogna personaggi come Simoncini, ma insieme si lavorerebbe fianco a fianco per ricavare il meglio da ogni idea. Questo non succede, e chi ne fa le spese sono tutti i malati che vanno dal medico fiduciosi di essere consigliati nel modo più appropriato.
Naturalmente c’è chi la pensa in modo molto diverso da me e spara a zero su Simoncini definendolo un “guaritore” pericoloso per tutti i malati, per correttezza ecco qui un articolo molto dettagliato che smonta pezzo pezzo tutta le teoria di Simoncini: http://www.eclisseforum.it/2011/11/28/la-cura-simoncini-una-bufala-pericolosa/ te lo segnalo per evidenziare che per ogni cosa esistono posizioni contrapposte, la scelta spetta agli individui, dopo aver valutato ogni cosa… ( e le cose da valutare sono sempre molte, viviamo in un mondo che rende molto difficile trovare la verità).
Concludo sottolineando che la scelta di una cura alternativa deve essere una scelta personale, responsabile, non può essere imposta e non deve dipendere da un articolo come questo.

sabato 15 settembre 2012

Medicinali pericolosi e scuse 50 anni dopo…

Medicinali pericolosi or ora alle 14:10


Le aziende farmaceutiche, come qualsiasi altra azienda hanno come obbiettivo primario quello di guadagnare sempre di più.

E questo è piuttosto normale in un mondo basato sul denaro. E non sarebbe nemmeno un problema se il guadagno di queste aziende fosse comunque rispettoso della salute delle persone, se quindi l’obbiettivo del guadagno fosse messo sullo stesso piano del benessere delle persone…

Il problema nasce quando il guadagno viene posto sopra a ogni cosa, anche a scapito della salute delle persone…
Ogni Anno vengono immessi sul mercato nuovi farmaci, che promettono meraviglie: di certo promettono grandi guadagni alle aziende produttrici… Per il resto è sempre tutto da vedere…
 

Medicinali pericolosi e scuse 50 anni dopo…
 

A questo proposito è interessante il caso storico relativo al Talidomide, un farmaco venduto negli anni 50.
Quel farmaco sarebbe dovuto essere un rimedio ala nausea tipica dei primi mesi di gravidanza.

Approvato nel 1954 iniziò subito a manifestare effetti collaterali gravi, con nascite di bambini malformati. 

La correlazione ufficiale di queste malformazioni con il farmaco in questione, si ebbe solo 5 anni più tardi e il farmaco venne ritirato dal mercato solo nel 1961!

Per 50 anni la ditta produttrice è rimasta nell’ombra e solo recentemente ha chiesto ufficialmente scusa alle circa 20.000 persone nate deformi ( molte delle quali già morte a causa di disfunzioni gravi).

(Fonte notizia Repubblica


Questa appare come una storia vecchia, una storia che oggi non si può ripetere, una piccola eccezione…

Ma quanti altri sono i farmaci ancora in circolazione che stanno provocando gravi effetti collaterali ma che tuttavia continuano ad essere commercializzati? Sono davvero tanti: qui e qui due esempi molto conosciuti…

Della maggioranza però non ci è nemmeno dato sapere, lo scopriremo solo fra anni… Intanto le aziende avranno guadagnato e le persone si saranno ammalate!

Quindi come fare? Come affrontare questo mondo della medicina così sporcato dal denaro?

Il mio suggerimento è quello di lavorare soprattutto sulla prevenzione, e non intendo la prevenzione che tanto viene sbandierata costituita da esami su esami, prevenzione significa molto di più! ( per approfondire cosa è veramente la prevenzione clicca qui)
Prevenzione significa anche curare l’alimentazione, smettendo di mangiare veleni, ricominciando  a mangiare alimenti!

Poi si tratta di non abusare dei farmaci, utilizzandoli solo ed esclusivamente quando non se ne può fare a meno, clicca qui per scoprire meglio cosa intendo per non abusare dei farmaci
Infine informarsi, scoprendo le numerose cure alternative che offrono soluzioni a svariati problemi senza l’utilizzo di farmaci pericolosi con potenzialmente gravi effetti collaterali.

Esistono numerosissimi preparati fitoterapici, composti quindi da piante, che possono essere molto efficaci nella cura di moltissimi disturbi, chiedete consiglio in una buona erboristeria, oppure consultate un naturopata per saperne di più!


La salute non è qualcosa da sottovalutare, è tra le cose più importanti che abbiamo, e si ce ne accorge solo nel momento in cui la si perde… Curare tutto con una pillolina magica è il sogno di tutti, ed è quello che le case farmaceutiche vogliono far credere sia possibile…

Le pilloline magiche però non esistono, e nella maggioranza dei casi, i farmaci aggiustano qualcosa per danneggiare qualcos’altro, in un ciclo che una volta innescato sembra non esaurirsi mai…


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venerdì 14 settembre 2012

Se guardiamo tutto allora non dovremmo più mangiare niente…


Mangiare più niente

or ora alle 21:23




Eh va beh, se guardiamo tutto allora non dovremmo mangiare più niente…“ 

Questa è la frase che in genere tutti coloro che vogliono mettere in guardia le persone dai pericoli presenti nel cibo si sentono dire… E questo può essere molto frustrante!
Una persona mi ha scritto chiedendomi cosa rispondere a queste persone… Ho pensato fosse utile per tutti condividere la mia risposta:
Domanda incriminata  ”Se guardiamo tutto allora non dovremmo più mangiare niente…” 
Cosa penso io di questa domanda:


A mio parere è una domanda figlia dell’ignoranza. Nessuno di coloro che la pronunciano mangerebbe del veleno per topi, perchè sa che quel veleno gli farebbe male, ne è pienamente consapevole… Invece tutti mangiano determinate schifezze perchè non sanno ( e non vogliono sapere) che gli faranno del male…

La differenza principale tra il primo caso ( il veleno per topi) e il secondo ( schifezze varie) risiede nel tempo che l’effetto negativo ci mette a manifestarsi: se mangi del veleno per topi stai male subito, se invece mangi ogni giorno il dado contenente glutammato non stai male subito, ma con tutta probabilità starai molto male in futuro
Quando poi starai male difficilmente collegherai quello stare male con ciò che hai mangiato nei 20 anni precedenti…

Quindi, mangiare veleno per topi o mangiare determinate schifezze moderne è molto, molto simile, ma per la percezione umana sembra che il primo faccia davvero male perchè si manifesta subito, mentre il secondo in fondo non faccia nulla, in quanto i suoi effetti si manifestano nel tempo senza quindi un collegamento chiaro causa-effetto.


Le persone che pongono queste domande non vogliono saperne di cambiare, il più delle volte risulta inutile qualsiasi argomentazione… È già un ottimo obbiettivo riuscire a fargli capire che la maggioranza di quello che mangiano è costituito da schifezze… Ma da lì a farli decidere di cambiare ce ne passa ancora davvero molto…
Perchè un conto è saperlo e un altro è esserne consapevoli 


A queste persone si può rispondere che non si tratta di guardare tutto, si tratta solo di mangiare alimenti e non veleni… E su questo tutti sono d’accordo in genere…
Continuare a mangiare determinate schifezze corrisponde a mangiare veleni.. Quindi non è certo un comportamento da furbi o intelligenti quali credono di essere solitamente queste persone ;-)

Il primo passo è rendersi conto di non sapere, solo in quel modo si è disposti a valutare nuove informazioni, solo in quel modo ci si può accorgere di quanto si viene presi in giro ogni giorno…


Non si tratta di guardare tutto, si tratta di smettere di farsi prendere in giro da un sistema costruito solo ed esclusivamente per fare soldi:

prima di acquistare un televisore la maggioranza delle persone visita più negozi, valuta più modelli, i pro e i contro: valuta più cose possibili! La stessa cosa avviene per una automobile e in maniera maniacale per una casa… Come mai però questo non lo si fà per il cibo che in fondo determina la nostra salute e di conseguenza tutta la nostra vita? Come mai si risponde subito “eh se guardiamo tutto allora…


Non si tratta di guardare tutto fino al più insignificante dettaglio:

nessuno controlla che il nuovo televisore abbia la presa scart a destra piuttosto che a sinistra, ma tutti valutano bene l’ampiezza dello schermo, la chiarezza dell’immagine etc. scartando a priori tutti i modeli che non sono all’altezza, poi sarà molto meno importante se uno pesa 5 kg e l’altro 4…

Questo per dire che esistono delle priorità, e questo vale anche e soprattutto per il cibo: è un comportamento completamente da stupidi quello di non valutare nessun aspetto della qualità del cibo che mangiamo per il semplice motivo che valutare tutti gli aspetti sarebbe impossibile…

Quello che è importante, è valutare le cose più importanti, poi tutti sanno che oggi anche gli alimenti più biologici del mondo sono in qualche modo contaminati dall’inquinamento dilagante.
Un conto però è mangiare quegli alimenti che possimao dire hanno un tasso di tossicità pari per esempio a 5 ( alimenti biologici-biodinamici, prodotti nel modo più naturale possibile, che prendiamo come il meglio ottenibile oggi) e un altro è mangiare quelli che hanno un tasso di tossicità pari a 80 (alimenti industriali prodotti con metodi moderni mettendo al primo posto il guadagno e non la salute, la logica del denaro e non la logica della vita)
 

Quindi ancora una volta, non si tratta di guardare tutto fino al più piccolo dettaglio, ma nemmeno di far finta di non vedere ciò che è evidente e grande come una casa: un sacco di alimenti moderni sono altamente pericolosi per la nostra salute!


Purtroppo non tutte le persone riescono a capire questo semplice discorso, quelle che non lo capiscono e si intestardiscono a continuare a mangiare di tutto lo capirano quando per loro verrà il momento giusto, inutile insistere, spesso è solo energia sprecata.


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mercoledì 12 settembre 2012



or ora alle 21:58




Ciao, oggi vorrei parlarti degli alimenti integrali e soprattutto del pane integrale:

Il pane integrale può fare del male alla tua salute!

Non sto scherzando, il pane integrale contiene acido fitico ( è presente nella crusca) .
L'acido fitico è riconosciuto oggi come un "antinutriente " a causa della sua caratteristica di legarsi a microelementi come  zinco e ferro e, in misura minore, a macro elementi come calcio e magnesio impedendone così l'assimilazione con una conseguente demineralizzazione del corpo!

Quindi cosa dobbiamo fare? Mangiare solo pane bianco?
Certo che no!

La soluzione, la via ottimale per consumare un pane integrale e godere appieno di tutte le sue proprietà eliminando l'acido fitico consiste nel consumare pane lievitato non con lo lievito di birra ma con lo Lievito Naturale - Pasta Madre.

Questo tipo di lievitazione completamente naturale elimina l'acido fitico grazie alla fermentazione lattica, che tra l'altro produce anche degli utilissimi fermenti che vanno a migliorare lo stato del tuo intestino!

Il pane lievitato in questo modo è più digeribile e non fa gonfiare la pancia...