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domenica 19 agosto 2012

Risparmiare andando in bici: i vantaggi per la società


or ora alle 21:53

Vuoi guadagnare una forma smagliante e 150 euro? Monta in sella e pedala. Per contenere la pancia e la spesa a volte non servono ricette complicate e misure restrittive. Basta riscoprire la vecchia e cara bicletta. Ti basta pedalare e al tuo arrivo sarai già più ricco.
Lo rivela uno studio danese che ha cercato di capire se ci fosse un'incidenza economica nell'andare in bicicletta. Risultato? All'opposto esatto del luogo comune che vorrebbe la bici un mezzo di trasporto "povero" per definizione. Chi lo usa, questo dice lo studio, risparmia fino a 150 euro.
L'analisi è stata condotta a Copenhagen, la città più green d'Europa. Attraverso complessi calcoli incorciati, si è scoperto che ogni chilometro percorso in  bici comporta un guadagno economico netto di 42 centesimi per la società. Mentre se si percorre in auto lo stesso tragitto c'è un costo collettivo di 3 euro, che al mancato ciclista tocca pagare e che il ciclista invece risparmia. Alla base del calcolo c'è un'equazione che mette a valore diverse variabili come sicurezza, comfort, turismo, costi di salute e trasporti.
Tra i dati più interessanti quelli relativi al risparmio collettivo legato alla salute dei cittadini che si preserva con il movimento quotidiano contrastando malattie e problemi più o meno gravi che regolarmente finiscono per pesare sul sistema sanitario nazionale.
Insomma, pedalare conviene proprio a tutti. Il dato, almeno all'evidenza, non ha un valore personale così rilevante ma promette un effetto importante sul piano colletttivo, soprattutto in realtà urbane dove l'uso della bici è più massiccio. Copenhagen, appunto, conta un milione e mezzo di abitanti e il fatto che l'80% della popolazione usi la bici rende in termini economici qualcosa come 200 milioni di euro di risparmi equivalenti a 150 euro a testo per ogni cittadino. Alla fine dell'analisi c'è un messaggio per tutti i cittadini e i loro amministratori: investire nella bicicletta conviene e la pista ciclabile non è una spesa, bensì un investimento garantito. A ben vedere, poi, se in tempo di crisi dobbiamo risparmiare tempo e denaro, la bicicletta ci fa risparmiare le code e il tempo che non troviamo mai per andare in palestra.

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venerdì 17 agosto 2012

Farmaci: sei sicuro di non abusarne?


abuso di farmaci

or ora alle 22:23

Negli articoli scorsi abbiamo parlato di alcuni farmaci che possono essere molto pericolosi per la tua salute, in particolare l’Aulin e il Voltaren .
La reazione comune a molte persone è stata: “certo, possono fare male, l’importante è non abusarne

Ma cosa significa abusare di un farmaco?
Quando è che capisci che ne stai prendendo troppo?
Una aspirina a settimana è troppo? O forse se ne può prendere anche una al giorno? O due?
Quando è che stiamo superando il limite?
La maggioranza delle persone non si pone queste domande, e semplicemente è convinta di non abusare dei diversi farmaci in quanto li utilizza “solo quando servono…

Spesso si sente dire dalle persone “Se hai mal di testa come fai? Qualcosa dovrai pur prendere…

Queste sono le stesse persone che affermano di non prendere farmaci, e di certo di non abusarne!

In realtà stiamo abusando di un farmaco nel momento in cui lo utilizziamo due volte per lo stesso problema, senza aver fatto nulla tra la prima e la seconda volta per fare in modo che il problema non si ripresenti più.

Questo è importante! 

Se oggi ti viene mal di testa, non resisti, prendi un Aulin. Il mal di testa passa. Tu continui a comportarti esattamente come prima, fra tre giorni ti torna mal di testa, non resisti, prendi un Aulin. Continui a fare tutto come prima, ancora alcuni giorni, nuovo mal di testa e di nuovo Aulin…

Sempre così in un ciclo infinito in cui apparentemente non stai abusando del farmaco, lo usi solo quando ne hai bisogno… Ma in realtà ne stai abusando in quanto non fai nulla per smettere di utilizzarlo!

Questo è essenziale se vuoi iniziare a migliorare la tua salute, è essenziale che diventi consapevole del tuo abuso di farmaci, e inizi a lavorare per smettere di farlo.

Ti faccio un esempio:

Tu hai un’auto, un giorno rimani a secco di benzina: non sai come fare e quindi chiami il carro attrezzi, lui arriva, ti mette benzina e tu riparti… Se tu non fai nulla di diverso dalla volta precedente, prima o dopo la tua auto torna a fermarsi perchè torna a finire la benzina: non sai come fare e quindi chiami il carro attrezzi, lui arriva, ti mette benzina a tu riparti…

Nessuno sarebbe così stupido da continuare questo ciclo, è molto più economico ed efficace andare a fare benzina autonomamente prima che sorga il problema!
Lo stesso avviene per il tuo corpo, se tu non fai nulla tra la manifestazione di un problema e la prossima, sarai sempre legato all’intervento del farmaco: ne starai abusando in quanto non starai facendo nulla per migliorare, non starai facendo nulla per far sì che il problema non si ripresenti, o che comunque si ripresenti molto attenuato…

Ti ripeto la frase più importante di questo articolo, da stampare per bene in testa:

In realtà stiamo abusando di un farmaco nel momento in cui lo utilizziamo due volte per lo stesso problema, senza aver fatto nulla tra la prima e la seconda volta per fare in modo che il problema non si ripresenti più.

Un farmaco deve essere visto come un rimedio di emergenza, e non come una routine, il farmaco non è la cura per il problema, è la pezza che ci mettiamo al momento del bisogno, quando non sappiamo che altro fare, il nostro obbiettivo però deve sempre essere quello di lavorare per eliminare il problema, lavorare per ricercare la salute a tutto tondo, solo in questo modo possiamo dire di non abusare dei farmaci!

un abbraccio
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Giovanni B

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giovedì 16 agosto 2012

Credenze limitanti, la tua porta è aperta o chiusa?


credenze limitanti miglioriamoci
or ora alle 23:49




Ognuno di noi ha delle convinzioni, crede in determinate cose.
Un esempio di credenza comune a tutte le persone è questa:
“Se lascio andare un oggetto nel vuoto quello cadrà a terra.”
Questa credenza è supportata ogni giorno dai fatti e nessuno osa metterla in dubbio.
Esistono però altri tipi di credenze, quelle convinzioni che ogni persona costruisce dentro di se supportate ogni giorno non dalla realtà dei fatti ma da come questa realtà viene percepita…

Se io sono convinto che mia moglie non cambierà mai, che non posso fare nulla per migliorare il mio rapporto di coppia allora questo esprimerò nelle mie azioni e questo sarà il risultato che otterrò!

Tante persone, praticamente tutti, vivono la propria vita all’interno di credenze limitanti..

Siamo convinti che non potremo mai avere quella bella macchina,

siamo convinti che non potremo mai vivere un rapporto di coppia felice

siamo convinti che non otterremo mai un aumento di stipendio

siamo convinti che ormai è troppo tardi per cambiare

siamo convinti che non potremo mai guarire dai nostri disturbi

siamo convinti di non poter far nulla per migliorare la nostra vita

siamo convinti di essere in balia degli eventi

siamo convinti che il nostro paese andrà sempre peggio

siamo convinti che non andremo mai in pensione

siamo convinti che nostro marito non cambierà mai

siamo convinti che tanto quella persona non ci capisce e non ci capirà mai

siamo convinti che il mondo è uno schifo e non è possibile migliorarlo

siamo convinti che chiunque parli di migliorare la propria vita non abbia idea di quello che 

stiamo passando e che per noi le sue parole non valgono, siamo troppo sfortunati

siamo convinti che i nostri problemi siano insormontabili

siamo convinti che l’unica cosa da fare è rassegnarsi e sopportare.

Credenze limitanti, la tua porta è aperta o chiusa?

Se ti sei rispecchiato anche solo in una di queste convinzioni allora dentro di te alberga una grossa credenza limitante, ce ne sono molte altre e molto più subdole, sottili e difficili da riconoscere, ma queste invece sono tutte credenze chiare, e ognuno di noi può accorgersi senza grossi problemi della loro presenza.

Il primo passo è accorgersi della loro presenza, uscire dall’abitudine che ci fa apparire queste credenze limitanti, come delle ovvietà, cose certe al 100%, e iniziare a osservarci con occhi distaccati, occhi slegati dall’abitudine, occhi slegati dalle nostre esperienze passate, occhi di un bambino che osserva e non dà nulla per scontato.

Il secondo passo è iniziare a liberarsi di queste credenze lasciando aperta la porta alla possibilità, la possibilità che la nostra convinzione così radicata possa non essere vera…
Solo aprendo la porta alle possibilità è possibile cambiare e migliorare
Solo aprendo la porta alle possibilità è possibile guarire e vedere cambiare la propria vita: 

fino a quando rimani convinto che una determinata cosa è impossibile, quella determinata cosa ti apparirà impossibile e risulterà essere impossibile!

Quando invece sei aperto alla possibilità che quella cosa in qualche modo, non sai ancora come, ma in qualche modo è possibile, allora succedono i cambiamenti, allora succedono i miracoli!
Gesù nella Bibbia dice “ Io sto alla porta e busso…” senza entrare in discorsi religiosi, questa frase è molto chiara, se lasci la porta chiusa niente di nuovo, niente di bello può entrare.

Non puoi lamentarti che le cose vanno male se continui a lasciare chiusa la porta delle possibilità attraverso le tue credenze limitanti!

Io sto alla porta e busso…” ma solo tu puoi decidere di aprire la porta e cambiare la tua vita ;-)



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Giovanni B

Le quattro cause della malattia, e quattro modi efficaci per rimanere in salute


Modi efficaci per rimanere in saluteor ora alle 23:08



Perchè ci ammaliamo? Cosa è che causa la malattia? E soprattutto cosa significa essere in salute?

Partiamo dall’ultima di queste domande.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce così la salute:
La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non soltanto di assenza di malattia e infermità.

Da questa definizione si evince facilmente che davvero poche persone possono affermare di essere in piena salute!

Siamo troppo abituati alla presenza della “non salute”  per accorgerci di cosa sia davvero la salute: il nostro corpo è costruito per stare bene, per essere in salute.

Quando abbiamo per esempio  mal di testa, il raffreddore, se portiamo gli occhiali, significa che qualcosa non funziona nel nostro corpo, non siamo in salute.

La ricerca della salute dovrebbe costituire una delle priorità nella nostra vita, la ricerca della salute è un riflesso dell’amore per se stessi…

Quindi se ricerchiamo la salute, può esserci davvero utile conoscere le cause che provocano la malattia, queste cause, anche se può sembrare incredibile o riduttivo, si riducono a ben pensare a solo 4 fattori.

Ecco le quattro cause della malattia:
  1. Eccesso di tossine nell’organismo
  2. Carenze nutrizionali
  3. Esposizione al caos elettromagnetico
  4. Blocchi mentali e stress emotivo
Da queste quattro cause che provocano la malattia possiamo estrapolare

4 modi efficaci per rimanere in salute:
  1. Depurare il nostro corpo, agendo nelle due direzioni, eliminando cioè le tossine presenti in esso ed evitando il più possibile di inserirne di nuove. 
  2. Questo significa dedicare attenzione al nostro corpo, a ciò che mangiamo accrescendo la nostra consapevolezza nei riguardi del cibo e dei diversi farmaci che assumiamo (Clicca qui per scoprire di più su ciò che contiene il cibo che mangi!). 
    Esistono numerosi alimenti che possiamo mangiare i quali aiutano il nostro corpo a depurarsi in modo naturale, tra questi troviamo il tarassaco, la cicoria, la bardana (tutte erbe che crescono anche allo stato selvaggio e che possiamo andare a raccogliere direttamente in campagna… Per saperne di più clicca qui). 
    Esistono numerosi modi per depurare a fondo il nostro organismo e mantenerlo pulito, i libri scritti in questo senso sono davvero tanti, tra questi vi consiglio: “La tavola della salute” di Kousmine, “Igiene intestinale” di Christian Tal Schaller, “Ripulire i propri organi” di Pierre Pellizzari.
  3. Integrare la nostra dieta nel modo migliore possibile, rendendola così completa. Anche su questo punto può essere d’aiuto leggere il libro di Kousmine “La tavola della salute“.
    Il primo passo per integrare la propria dieta non è assumere pillole ma alimentarsi con cibo di qualità ( che non vuole dire di marca!), con cibo ricco di nutrienti utili per il proprio corpo. 
    .
  4. Il caos elettromagnetico è una piaga moderna, da un lato è davvero comodo, è l’essenza che fa funzionare davvero tante cose di utilizzo ormai quotidiano, dall’altro non è molto salutare.
  5. Evitiamo quindi di stare esposti ore a reti wi-fi ( senza fili), se a casa abbiamo un pc collegato a internet utilizziamo preferibilmente connessioni via cavo ( tutti i modem offrono questa possibilità e danno la possibilità di disattivare la rete senza fili). 
  6. Ritorniamo al vecchio caro telefono fisso con il filo, lasciando il cordless in negozio! Stessa cosa vale per i cellulari, evitiamo di stare ore con l’orecchio appoggiato al telefono, se proprio non ne possiamo fare a meno per esigenze magari di lavoro, valutiamo la possibilità di utilizzare sempre e comunque l’auricolare ( ma attenzione, non quello senza fili!). Per approfondire l’argomento elettromagnetismo consiglio il libro “Inquinamento elettromagnetico quotidiano” di Paolo Bevitori
  7. Lavorare su se stessi, guardando all’interno piuttosto che all’esterno. Un consiglio su tutti: PERDONARE! Non c’è niente di potente come il perdono, perdonare chi ci ha fatto del male smettendo di roderci il fegato è una delle cose migliori che possiamo fare per la nostra salute: odiare qualcuno non serve a nulla, non cambia le cose e ci può togliere la salute! Su questo argomento non ho da consigliare un libro specifico, questi che seguono sono titoli di libri davvero belli a mio parere, che tra le altre cose contengono anche interessanti discorsi sul perdono: “La matrix divina” di Gregg Braden, “Going Deeper” di Jean Cloude Kloven , “Zero limits” di Joe Vitale.
Questo piccolo elenco non è certo esaustivo, e ognuno di noi lo può espandere, indagando su ciò che ritiene essere più importante, ma in effetti, anche se possono apparire consigli scontati sono davvero alla base di tutta  la nostra salute.

La malattia non è un qualcosa che arriva senza motivo, gestita semplicemente dal fato, non è una maledizione. La malattia ha sempre delle precise cause, sta a noi trovare queste cause e lavorare su di esse. Questo vale nel momento in cui siamo ammalati ma vale anche e soprattutto prima, quando crediamo di essere sani ( dico crediamo perchè noi uomini moderni difficilmente siamo davvero sani…)!

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Giovanni B

mercoledì 15 agosto 2012

Agricoltura Biologica


or ora alle 23:46



  • Cosa si intende per agricoltura biologica
Per agricoltura biologica si intende un metodo di produzione in grado di assicurare l'autosostenibilità dell'azienda agricola poiché si fonda sull'utilizzo di prodotti e processi presenti in natura, riducendo drasticamente l'impiego di input esterni al processo produttivo attraverso l'esclusione di prodotti e medicinali chimici di sintesi.
L'agricoltura biologica, dunque, contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi:
  • produrre alimenti di alta qualità, almeno sotto il profilo della sicurezza alimentare, per l'aspetto attinente la "qualità chimica" degli alimenti;
  • ridurre l'impatto ambientale dei sistemi agricoli;
  • costruire, per quanto possibile, un "sistema chiuso" con particolare attenzione al riciclo della sostanza organica e degli elementi nutritivi;
  • valorizzare gli effetti benefici determinati dalla presenza di microrganismi, flora e fauna del suolo, piante e animali utili;
  • mantenere la diversità genetica del sistema agricolo e dell'ambiente circostante;
  • manipolare i prodotti agricoli, con particolare attenzione ai metodi di trasformazione, mantenendo l'integrità biologica e le qualità essenziali del prodotto in tutte le varie fasi.
L'agricoltura biologica è disciplinata dal Reg. CEE 2092/91, più volte modificato e integrato, il quale definisce le norme tecniche di produzione, i prodotti utilizzabili per la difesa, per la fertilizzazione, per la preparazione e la conservazione dei prodotti, i canoni per etichettare i prodotti da agricoltura biologica. Il regolamento indica perciò non tanto cosa sia vietato fare ma quello che è necessario fare o è possibile utilizzare per poter certificare la produzione come proveniente da agricoltura biologica.

Metodo produttivo
Definizione
Agricoltura convenzionale
Metodo di coltivazione generalmente intensivo che prevede l'uso di prodotti chimici per la fertilizzazione e la difesa delle piante. Ciò può comportare il ritrovamento di residui (che devono comunque essere sotto i limiti di legge) nei prodotti e problemi ambientali legati ad alcune pratiche (monocoltura, impiego continuativo dello stesso principio attivo ecc.). Tuttavia, attualmente anche l'agricoltura convenzionale si muove verso un modello di produzione a basso impatto ambientale perciò meno intensivo
Agricoltura integrata
Sistema di produzione che ammette l'impiego di mezzi chimici di sintesi sebbene come ultima possibilità di intervento, poiché devono essere privilegiate tecniche colturali di tipo agronomico e di lotta guidata
Agricoltura biodinamica
L'azienda agricola è, analogamente all'agricoltura biologica, autosufficiente in tutto ma anche inserita nei ritmi cosmici; la Terra è considerata un grande organismo vivente di cui occorre conoscere le leggi per rispettarne e promuoverne la vita. In sostanza, occorre seguire specifici calendari per le varie attività agricole, mentre per la gestione della fertilità del terreno e la difesa dalle sono impiegati preparati particolari, non limitandosi a non utilizzare l'uso di prodotti chimici. I prodotti dell'agricoltura biodinamica sono comunque certificati in base al Reg. CEE 2092/91
Agricoltura 
eco-compatibile
Include tutti quei sistemi di produzione atti a ridurre l'impatto ambientale ottenendo prodotti finali a basso o nullo contenuto in residui (Reg. CEE 2078/92)
Agricoltura sostenibile
Questa espressione è riconducibile ad una concezione più ampia di sostenibilità in termini sociali, ambientali ed economici


L’etichettatura dei prodotti biologici



Il Regolamento CEE 2092/91 dà indicazioni precise anche per l’etichettatura dei prodotti provenienti da agricoltura biologica. Il logo europeo può essere utilizzato solo per prodotti agricoli vegetali e animali non trasformati ottenuti secondo le norme, e per i prodotti agricoli vegetali e animali trasformati solo se almeno il 95% degli ingredienti di origine proviene da prodotti ottenuti secondo le norme indicate nel regolamento stesso.
agricoltura e prodotti biologici



Inoltre l'etichettatura comporta la menzione del nome e/o del numero di codice dell'autorità o dell'organismo di controllo cui è assoggettato l'operatore che ha effettuato l'ultima operazione di preparazione.

agricoltura e prodotti biologici

Se i prodotti trasformati contengono meno del 95% di ingredienti provenienti da agricoltura biologica non sarà presente il logo europeo, e la denominazione del prodotto non avrà riferimenti come “da agricoltura biologica”. È però inserita l’indicazione della percentuale totale di ingredienti “da agricoltura biologica”, tale frase non può essere presentata con colori, formato o caratteri che le diano maggior risalto rispetto alla denominazione di vendita.

Ingredienti:
pomodoro*, carota, pinoli*, cipolla*, olio di mais, sale, aromi naturali
*da agricoltura biologica
 Nel retro dell’etichetta vengono evidenziati gli ingredienti biologici.
Esempio:


Fac-simili di etichette a confronto:

Con almeno il 95% di ingredienti “biologici”
Con meno del 95% di ingredienti “biologici”

agricoltura e prodotti biologiciagricoltura e prodotti biologici 
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Giovanni B

Cereali: amaranto e miglio


cereali-miglio-ricette

or ora alle 23:31

Chiudiamo con L’amaranto e il miglio decorticato il nostro piccolo viaggio nel mondo dei cereali! ho preparato per voi due interessanti ricette :-)

Amarantocon mais e quinoa era alla base dell’alimentazione delle civiltà del centro America.
Non è un cereale, non contiene glutine, viene usato per le intolleranze.
Ricco di proteine che si assimilano facilmente e di sostanze minerali come calcio, fosforo e ferro.
Può essere utilizzato per zuppe, crocchette, sformati dolci o salati, barrette energetiche, soffiato, estruso sfarinato. 

È ottimo se associato ad altri cereali, in particolar modo al frumento ed al farro.
Può essere aggiunto, anche solo per le sue proprietà, ad ogni preparazione a base di cereali: da solo può completare una minestra, con il riso rende il piatto più croccante, con il frumento diventa una miscela ricca e nutriente, addolcisce orzo e farro rendendoli meno rustici, mentre con il miglio diventa quasi una crema su cui stendere verdure, o legumi.
Cottura: 1 bicchiere di amaranto e due bicchieri di acqua.

Miglio decorticato: Ricco di fosforo, ferro, calcio, e silicio.
Il valore nutritivo del miglio decorticato è al secondo posto dopo quello del grano.
Contiene anche più amminoacidi della lisina del riso, del mais e dell’avena.
Ha un’azione stimolante sui capelli, sulle unghie, sullo smalto dei denti perché contiene silicio.
Molto indicato per chi svolge attività intellettuali faticose ed impegnative ed alle donne in gravidanza.


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Giovanni B

Cereali: quinoa e farro


cereali-Quinoa

or ora alle 21:19





Continuiamo il nostro viaggio nel mondo dei cereali, oggi tocca a quinoa e farro e realtive ricette :-)

Farro: usato già in epoca romana, appartiene al genere triticum come il frumento.
Può essere utilizzato come farina ma anche in chicco, cucinato da solo o mescolato ad altri alimenti, come verdure e soprattutto legumi per completare la gamma di amminoacidi essenziali in esso presenti
.
Nel chicco oltre agli amminoacidi sono presenti vitamine, sali minerali ed oligoelementi.

Anche per il Farro si deve procedere ad un lavaggio in acqua, come per il Riso integrale.

Il Farro può essere cotto facendolo bollire in acqua leggermente salata ( per una parte di farro si aggiungono 2 parti e mezzo di acqua) direttamente o dopo un ammollo di qualche ora per abbreviarne la cottura. 

Dopo circa 50-60 minuti di bollitura a fuoco dolce, si può lasciare riposare per far assorbire l’eventuale acqua residua e far gonfiare bene i chicchi, quindi si può procedere a condirlo nel modo scelto, sia per preparazioni a caldo, che a freddo.
QUINOAnon è un cereale, è un seme piccolo e rotondo che viene fatto essiccare. I semi di quinoa sono rivestiti da una sostanza amara (saponina) che va rimossa prima della cottura, lavando i semi.

Il sapore migliora tostando il seme prima della cottura.
Non contiene glutine.
E’ ricca di proteine vegetali, come lisina ed altri amminoacidi che rendono le proteine complete, oltre a fosforo, calcio, ferro, zinco, Vitamina E e diverse Vitamine B.

Cottura: Usare due parti di acqua e una parte di quinoa. Coprire e cuocere a fuoco basso per 15 minuti.
Lasciare riposare per 10 minuti nella pentola coperta a fuoco spento.

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Giovanni B


lunedì 13 agosto 2012

Come riconoscere il tuo potenziale creativo


                                           or ora alle 21:48





Credo che tutti conoscano Leonardo Da Vinci, un uomo che
grazie alla sua incredibile perseveranza e al suo genio creativo, ha
dato vita a capolavori immortali quali la Gioconda, l’Ultima
Cena, la Vergine delle Rocce ecc.

Egli rappresenta l’immagine di un uomo che grazie alla totale
fiducia nei suoi mezzi è riuscito a mettere in atto le sue idee e a
superare anche se stesso. Il suo successo nella vita fu dovuto
principalmente al fatto che comprese bene il valore del suo tempo
e di conseguenza seppe gestirlo usando una grande quantità di
buon senso (era una persona molto pratica) e un’attitudine
costruttiva nei confronti delle sfide che la vita gli propose. Era
una persona eccezionale.

Un momento, ho sbagliato, ho detto “era” come se fosse morto.
La verità è che l’eco della sua energia spirituale vive ancora nelle
sue opere e nelle persone che lo ricordano e lo considerano un
esempio da seguire: egli è una presenza immortale. E la vita
eterna se l’è conquistata! Ma non bisogna essere gelosi perché
d’altronde è un traguardo accessibile a tutti quelli che sanno
offrire se stessi al mondo. Se non credi a me almeno ascolta lui:

«Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita
bene usata dà lieto morire» (Leonardo Da Vinci)

Sei nato con un’incredibile potenziale creativo, un’innata
abilità nel creare cose meravigliose. Se provi a osservarti, noterai
che qualche volta ascoltando un CD di musica le tue mani
iniziano a muoversi magicamente al ritmo di quella melodia
cercando inconsciamente di riprodurla come se stessi usando uno
strumento invisibile.

Ti è mai capitato di scarabocchiare una pagina di un libro durante
una noiosa lezione/conferenza? Probabilmente nella tua vena
creativa, il sangue che trasportava il magico patrimonio genetico
che caratterizzava, e ancora caratterizza molti artisti, stava
attivando la tua mente proiettando immagini che la tua mano
(ancora una volta inconsciamente) cercava di riprodurre a modo
suo sul foglio di carta.

La creatività cerca di esprimersi costantemente attraverso di noi!
La natura stessa cerca di replicare costantemente la sua vitalità e
bellezza attraverso le arti come pittura, scrittura, musica ecc.
Quindi i mezzi attraverso i quali la vita si esprime siamo noi!

Ho sempre amato scarabocchiare libri di scuola e quaderni con
un’incredibile varietà di figure, ritratti e decorazioni varie. È una
cosa che mi veniva spontanea, e a guardarli oggi alcuni di questi
disegni mi sembrano proprio artistici e curiosi. Eppure non avevo
mai frequentato alcun corso prima, è stata solo l’ispirazione del
momento a permettere che la mia immaginazione mi guidasse e
prendesse forma grazie a dei semplici segni con la matita.

Qualche anno più tardi ho voluto iniziare a studiare un libro sulla
tecnica del disegno a matita e ne ho seguito i consigli
cominciando a realizzare dei ritratti di persone prendendo come
modelli le foto trovate su riviste e giornali. Ho riempito decine di
pagine di un block notes in poco meno di un mese, mi sentivo
particolarmente motivato a fare mie tutte le tecniche di disegno
che apprendevo. Ho mostrato poi gli schizzi a un po’ di amici e
conoscenti per sapere cosa ne pensavano e la cosa curiosa è che
tutti furono sorpresi dall’apprendere che non avevo frequentato
nessun corso, solo seguito un libro.

La creatività è un’energia che s’impossessa di noi quando ha
bisogno di prendere forma, se la nutriamo e cerchiamo di
incanalarla in una direzione sarà lei a guidarci per farci capire
cosa dobbiamo fare per perfezionarla! Non sottovalutare i
“sintomi” della creatività, è probabile che la natura voglia
replicare la bellezza in tutte le sue varianti e scelga te per portare
a termine la sua missione!

È certo però che se il potenziale che possediamo non viene
coltivato e cresciuto rimarrà assopito, una grande incognita che
non potrà mai rivelare se stessa a noi e al mondo. In molti casi
accade che il disuso di quest’abilità porti all’atrofizzazione del
suo potenziale e questo perché sbilanciamo troppo il nostro
pensiero verso la parte sinistra del cervello (parte razionale) e
meno verso quella destra (parte creativa).

by
Giovanni B

domenica 12 agosto 2012

Cancro: cosa posso fare per guarire? (quarta parte)


 or ora alle 15:22


Tu hai il pieno potere sulla malattia e questo è importante che te lo ricordi sempre, che te lo ripeti sempre!
Tu puoi fare qualcosa anche se spesso non sai cosa.
Una cosa molto importante che puoi fare è prendere un momento della giornata (possono essere 5 minuti, mezz’ora, un’ora) totalmente dedicati a te stesso, totalmente dedicati alla tua guarigione.

Dovrebbe essere un momento che tu scegli nell’arco della giornata, sempre alla stessa ora, deve diventare per te il momento più importante della giornata, è il momento in cui tu lavori attivamente per guarire.

In questo periodo di tempo puoi fare diverse cose.

Se sei religioso, se credi in Dio, puoi pregare e leggere la bibbia. Ma non soffermandoti sulla sofferenza, ma sulla guarigione, la bibbia (soprattutto il nuovo testamento costituito dai vangeli e dalle lettere degli apostoli) è piena di storie miracolose, è piena di insegnamenti davvero potenti: cogli questo aspetto, rivolgiti a Dio come a colui che opera miracoli non come a colui che gode a vederti nella sofferenza, apri il tuo cuore alla possibilità della guarigione, porta tutto te stesso a credere nella guarigione.

Se non credi nell’esistenza di Dio puoi anche semplicemente stare seduto senza pensare a niente, lasciando che la tua mente lasci libero il tuo corpo di lavorare come egli sa.
Puoi rimanere in silenzio e in attesa, senza pensare. Potranno venirti alla mente situazioni che richiedono il tuo intervento per essere cambiate, potranno venirti in mente persone che non hai ancora perdonato, potranno venirti in mente traumi, esperienze che avevi rimosso, che non ti ricordavi più, esperienze che ora puoi guardare sotto una luce diversa e superarle.

Quello che è importante è che tu durante questo periodo non lasci che la tua mente si concentri sui problemi esterni a te, sui pensieri di paura, sui pensieri relativi alla cura che stai seguendo:

Tutti questi pensieri ti accompagnano già tutto il giorno, non serve a nulla coltivarli di continuo e ti impedisce di sentire ciò che il tuo corpo ha da comunicarti.

È importante lavorare per interrompere tutti questi pensieri che ti frullano per la testa, e questo momento tutto per te è il momento migliore per fermarli e concentrarti su di te in modo diverso!



Puoi scrivere un diario ogni giorno durante questo tuo tempo in cui appunti i tuoi miglioramenti e anche i peggioramenti: la malattia non è un qualcosa da nascondere ma da affrontare come opportunità…

In questo diario puoi anche scrivere ogni giorno una frase importante attraverso cui professi la tua guarigione, accetti la malattia e proclami la tua felicità per l’opportunità di crescita che ti offre.

Puoi cantare e professare frasi piene di forza e positive, puoi ringraziare per la tua situazione, puoi piangere e ridere. Puoi fare ciò che vuoi, l’importante è che tu lo faccia con costanza e convinzione!

In questo momento completamente tuo puoi anche non fare assolutamente nulla ma tutto il tuo essere deve essere teso a lavorare per la guarigione, non  è importante che tu capisca consapevolmente come il tuo corpo, la tua mente e il tuo spirito stanno lavorando per la guarigione, l’importante è che tu creda intimamente che lo stanno facendo, che tu creda che questo tuo momento di intimità con te stesso è un momento che ha il potere di riportare la salute nella tua vita sotto tutti gli aspetti.

Questo tipo di pratica ti aiuta ad aprirti al tuo corpo, ad ascoltarlo, a fidarti di lui, e può portare a risultati davvero eccezionali.

Non sottovalutare tutto ciò, il cancro è una malattia che parte dall’interno, sono le tue stesse cellule che si rivoltano contro di te, concedere un momento della giornata al tuo corpo per riorganizzarsi senza avere la mente piena di pensieri controproducenti è essenziale.
So che quanto sto per dire risulterà per molti assurdo, ma è in questo modo che avvengono i miracoli!

Tu puoi fare molto di più di quello che credi, anzi, l’unica persona al mondo che può davvero farti guarire sei TU!


by
Giovanni B

Chimica degli alimenti

or ora alle 15:05

Chimica degli alimenti
In questa parte del sito trovi tutto quello che c'è da sapere sui macro e i micronutrienti, sulle trasformazioni utili e nocive che possono subire i nutrienti, i metodi di conservazione dei cibi e tanto altro.
1 - Additivi alimentari
2 - Macronutrienti
3 - Le trasformazioni dei nutrienti
4 - Metodi di conservazione degli alimenti
5 - Micronutrienti

1- Additivi alimentari

  • Lista degli additivi alimentari
  • Aromi
  • Conservanti innocui e nocivi
  • Cremor tartaro, lievito chimico e bicarbonato di sodio
  • Dolcificanti
  • Aspartame
  • Polialcoli
  • Glutammato
  • Nitriti e nitrati

2- Macronutrienti

  • Carboidrati o glucidi
  • Lipidi o grassi
  • Proteine
  • Alcool

3- Le trasformazioni dei nutrienti

  • Alterazione degli amminoacidi con la cottura
  • Denaturazione delle proteine
  • Fermentazioni negli alimenti
  • Idrolisi dei lipidi
  • Il fenomeno del "freezer burn"
  • Irrancidimento ossidativo dei lipidi
  • Putrefazione delle proteine
  • Reazione di Maillard

4- Metodi di conservazione degli alimenti

  • Affumicamento - Alimenti affumicati
  • Alimenti congelati - Congelamento
  • Alimenti in scatola -Tecnologia dei prodotti inscatolati
  • Cause biologiche di alterazione degli alimenti
  • Cause di alterazione degli alimenti
  • Cause fisico-chimiche di alterazione degli alimenti
  • Conservanti chimici naturali
  • Conservazione degli alimenti con il calore
  • Conservazione degli alimenti con il freddo
  • Conservazione per concentrazione
  • Disidratazione e alimenti disidratati
  • Essicazione - Conservazione per essicamento
  • Pastorizzazione degli alimenti
  • Refrigerazione degli alimenti
  • Sterilizzazione - Alimenti sterilizzati
  • Surgelazione - Alimenti surgelati

5- Micronutrienti

  • Sali minerali
  • Vitamine

        ciao

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        by
        Giovanni B