Il Ministero della Sanità ci fornisce le liste degli additivi consentiti e "sicuri", e noi dovremmo perciò essere
| «Negli ultimi 15 anni sono stati sintetizzati più di 4 milioni di nuove sostanze chimiche e ogni anno vengono immessi sul mercato 500-1000 nuovi composti il cui grado di tossicità è spesso valutato in modo assai approssimativo.» da "Ambiente (ecologia)" Encarta 98 |
Spesso si sente dire: "...l'Italia ha leggi severissime, siamo ben protetti..." Siamo sicuri di questo? Molti esperti ritengono che i pericoli
È sempre bene non fidarsi troppo di quello che "è permesso per legge", per questi motivi:
- i legislatori si basano sui rapporti elaborati da commissioni scientifiche, e la scienza non sa "tutto"
- gli interessi in gioco sono enormi, e le eventuali
"mazzette" lo sono anch'esse, in proporzione
- sia gli scienziati che i politici sono uomini come altri, quindi fallibili e corruttibili
- quando una sostanza chimica è riconosciuta come sospetta, per evitare danni economici alle povere imprese si preferisce quasi sempre adottare un "periodo di transizione" per smaltirne le scorte. E la transizione la "assorbiamo" noi...
| Nel 1998, in Italia sono stati venduti 109.600.000 kg di pesticidi chimici (23.100.000 di diserbanti, 29.000.000 di insetticidi, 47.600.000 di anticrittogamici, 9.900.000 di altri prodotti). La maggior parte è stata irrorata sui campi dell'Italia settentrionale (54.1%) (fonte Greenpeace) |
In Italia sono attualmente in commercio 35 tipi di pesticidi che secondo la severissima EPA (l'agenzia americana per la protezione dell'ambiente) sono considerati cancerogeni, eppure da noi sono venduti e usati tranquillamente.
Il grosso pericolo è l'accumulo: i molti veleni sono dilavati dall'acqua e finiscono nelle falde acquifere, come accadde con l'atrazina.
Proprio per coloro che vorremmo maggiormente protetti, ossia i bambini, il rischio è più alto, a causa dei residui di fitofarmaci e nitrati che rimangono negli alimenti. Poichè i bambini assumono una quantità maggiore di calorie per peso corporeo, il rischio di accumulo di contaminanti tossici è più grande: all’età di sei anni i bambini possono aver superato di 10 volte il limite ritenuto accettabile per il rischio di cancro.
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